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Il Signore ha voluto che la nostra risposta al suo amore non ci sottraesse ai fratelli, ma piuttosto ci legasse più strettamente tra noi.
La fede nell’amore di Dio viene meno, quando viene meno la carità.
Bisogna amarci sul serio, di un amore soprannaturale, di un amore generoso e fedele, di un amore che non deve essere di parole e di sentimenti, ma deve realmente impegnarci l’un l’altro alla pazienza, alla comprensione, alla stima, all’aiuto fraterno.

I vol. Circolari, Crediamo alla nostra vocazione, Tempora di quaresima 1963